Impedenziometria o bioimpedenziometria

Bioimpedenziometria: ti spiego a cosa serve

Valutazione della composizione corporea e bioimpedenziometria

Hai sempre sentito parlare di bioimpedenziometria, ma nessuno ti è riuscito a spiegare cosa sia e a cosa serva? Bene, cerchiamo di spiegarlo in poche parole.

#La Bilancia da sola non serve

Uno dei concetti fondamentali nell’ambito della nutrizione è quello della composizione corporea. Queste due semplici parole racchiudono al loro interno un vero e proprio mondo, che spesso rimane però confinato nel numero che vediamo sulla bilancia nel momento in cui ci pesiamo.

E’ dunque necessaria una premessa: il peso indicato dalla bilancia non ci fornisce informazioni sulla quantità di massa grassa e massa muscolare che abbiamo, né ci indica se siamo ben idratati o se, per contro, siamo in una condizione di disidratazione o ritenzione idrica. E’ semplicemente la risultante della mescolanza di questi fattori. Due persone possono, a parità di età, altezza e struttura ossea, avere lo stesso peso ma avere strutture fisiche completamente differenti tra loro.

Non ci credi? Nell’immagine di seguito puoi vedere due persone con lo stesso peso. Sono davvero uguali?

Bioimpedenziometria - composizione corporea nutrizionista genovaDirei di no. Motivo per cui, si rende sempre più necessario l’utilizzo di tecniche all’avanguardia, come ad esempio la bioimpedenziometria (o BIA), un esame di tipo bioelettrico, rapido e non invasivo, utile per conoscere la composizione corporea di un soggetto e per valutarne lo stato nutrizionale.

# Bioimpedenziometria: analizza la Tua Composizione Corporea

È una tecnica che ci permette dunque di andare a completare e ad affinare le indicazioni fornite dalla bilancia bioimpedenziometrica, strumentazione dalla quale si ricavano comunque informazioni relative alla composizione corporea ma in maniera meno precisa (attraverso la bilancia bioimpedenziometrica non è sempre possibile, ad esempio, distinguere la ripartizione dei fluidi corporei in intra ed extracellulari).

La BIA si basa su un semplice principio fisico: tutte le strutture biologiche oppongono una forza al flusso di correnti che le attraversa. Dunque, facendo passare lungo il corpo una corrente impercettibile (di bassissima intensità ed alta frequenza), questa incontrerà resistenze diverse a seconda della composizione dei vari distretti corporei.

La misurazione viene effettuata posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano ed un’altra coppia sul dorso del piede del paziente; gli elettrodi sono collegati, grazie ad alcuni morsetti, allo strumento di misurazione, il bioimpedenziometro. Il software contenuto all’interno del bioimpedenziometro trasforma le misure elettriche rilevate in dati clinici, sulla base di algoritmi che tengono conto dei valori di riferimento della popolazione, delle misure antropometriche del soggetto (peso e altezza), della sua età e del sesso. 

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# Quali dati fornisce

Andiamo a vedere nello specifico quali parametri ci permette di analizzare questa tecnica:  




  • Acqua totale (TBW, Total Body Water). La TBW è suddivisa in due compartimenti: Acqua Intracellulare (ICW, contenuta all’interno della cellula) e Acqua Extracellulare (ECW, che rappresenta il volume del fluido che si trova all’esterno delle cellule).
  • Massa magra (FFM, Free Fat Mass). Costituita da muscoli, ossa ed altri tessuti non grassi. Essa è suddivisa in Massa Tissutale Attiva (ATM, anche definita BMC, massa cellulare corporea) che costituisce il tessuto metabolicamente attivo del corpo (organi, muscoli, cellule del sangue) e in Massa Extracellulare (ECM), costituita dai fluidi e dai tessuti corporei che si trovano all’esterno delle cellule.
  • Massa grassa (FM, Fat Mass). È costituita dai tessuti adiposi esterni (grasso sottocutaneo) e dai tessuti adiposi interni (grasso viscerale).

# Vantaggi dell’utilizzo della Bioimpedenziometria

Ma quali sono, concretamente, i vantaggi della bioimpedenziometria e le sue applicazioni?

La bioimpedenziometria permette di accertare, in fase di dimagrimento, che la perdita di peso non sia a carico della Massa Tissutale Attiva (ATM) ma esclusivamente a carico della Massa Grassa (FM), per non compromettere così lo stato nutrizionale del paziente ed evitare che l’organismo, come difesa, recuperi in breve tempo il peso perso a causa di un abbassamento del metabolismo basale.

#Bioimpedenziometria: fondamentale in ambito Sportivo

In ambito sportivo, attraverso l’esame bioimpedenziometrico, si può conoscere la composizione corporea dello sportivo ed agire, laddove necessario, per migliorare le sue condizioni generali e le performance atletiche. La bioimpedenziometria evita infatti che si manifesti una perdita di massa magra (perdita che si può avere nel cosiddetto overtraining, ovvero un allenamento troppo intenso o troppo prolungato, non sostenuto da un regime alimentare adatto al tipo di lavoro fisico svolto). Permette inoltre di prevenire un eventuale stato di disidratazione, che può provocare considerevoli cali della performance sportiva.
Se le cellule muscolari non hanno sufficiente idratazione, infatti,  l’acqua viene sottratta al sangue, provocando un abbassamento della pressione arteriosa ed un aumento dello stress cardiaco, con conseguente senso di affaticamento che incide inevitabilmente sulla performance sportiva.  Le misurazioni bioimpedenziometriche, sono dunque fondamentali in ambito sportivo per la programmazione di un corretto allenamento (permettendo una migliore scelta di carichi di lavoro/tempi di recupero) e per la programmazione nutrizionale dell’atleta.

#Utilizzata per monitorare le fasi della vita

Inoltre, la BIA trova applicazione anche nelle diverse fasi della vita, durante le quali i diversi compartimenti corporei possono subire variazioni importanti. Nell’invecchiamento, ad esempio, si assiste ad una progressiva perdita di massa muscolare, ad una riduzione dell’acqua corporea totale e ad un aumento della massa grassa, soprattutto a localizzazione addominale. Con l’aumentare dell’età si ha inoltre una perdita di massa ossea, fino ad arrivare, soprattutto nelle donne, all’osteopenia e, successivamente, all’osteoporosi.

Possiamo concludere quindi che l’analisi della composizione corporea non solo ci permette di prevenire tutte queste alterazioni, monitorando numerosi parametri, ma ci indirizza, laddove necessario, verso una correzione dello stile di vita e dell’alimentazione, in modo da mantenerci in salute il più a lungo possibile.

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Silvia Cremonti - biologa Nutrizionista genova - Tortona

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Pavia, opera come Biologa Nutrizionista presso il suo Studio di Genova Nervi, in via G.Pescetto 5R, presso lo studio medico Giacometti a Genova San Fruttuoso, via Giacometti 38R ed a Tortona presso lo studio medico di via Montebello

In breve
BIOIMPEDENZIOMETRIA - Ti spiego cos'è e a cosa serve
Titolo articolo
BIOIMPEDENZIOMETRIA - Ti spiego cos'è e a cosa serve
Descrizione
Bioimpedenziometria, tecnologia utilizzata in nutrizione e sport per valutare la composizione corporea
Autore
Pubblicato da
nutrizionistagenova.com
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