Diete per Bambini in sovrappeso o Obesi - Biologa Nutrizionista Genova

Perché un bambino diventa sovrappeso

Perché un bambino diventa sovrappeso?

Sempre più spesso, ci troviamo di fronte a bambini con importanti problematiche inerenti il peso. Ciò è sicuramente dovuto a numerosi fattori, come la carenza di attività fisica, gli eccessi alimentari (il bambino assume troppi cibi raffinati, zuccheri, grassi ed è probabilmente attirato da prodotti poco genuini) e l’errata distribuzione degli apporti calorici e qualitativi (i pasti della giornata non sono equilibrati tra loro e spesso i bambini saltano la colazione, privilegiando merende abbondanti, talvolta a base di pizza, focaccia o merendine. Inoltre, specialmente per esigenze lavorative genitoriali, la cena è diventata il pasto principale e si genera così uno squilibrio nella ripartizione delle Kcal giornaliere, la maggior parte delle quali andrebbe consumata nella prima parte della giornata).

L’alimentazione, già dai primi mesi di vita può costituire, con diversi meccanismi, l’innesco del sovrappeso. È stato dimostrato da vari studi, ad esempio, che i bambini allattati con latte artificiale sono più frequentemente destinati a diventare sovrappeso, rispetto ai bambini allattati al seno e ai bambini svezzati anzitempo. Il latte materno sembrerebbe dunque protettivo rispetto al rischio di obesità, di sovrappeso o di un cattivo approccio all’alimentazione.
A partire dallo svezzamento, intervengono poi numerosi fattori ambientali* e soprattutto familiari a condizionare il comportamento alimentare del bambino.
La qualità degli alimenti offerti, la loro variabilità, ma anche l’atteggiamento psicologico verso il cibo, sono fondamentali nella definizione dell’educazione alimentare del bambino e del corretto sviluppo delle sue preferenze e dei suoi gusti.
È essenziale che il bambino percepisca la cura dedicata alla preparazione e all’offerta dei pasti, elementi fondanti del suo rapporto con l’alimentazione.

Inoltre, c’è un’ulteriore aspetto, che non tutti conoscono. Il numero delle cellule del tessuto adiposo (adipociti) cresce nei primi due anni di vita del bambino, per poi settarsi. Questo aspetto è molto importante, poiché rappresenta un fattore di rischio per il bambino, che potrebbe essere predisposto ad essere sovrappeso, se non addirittura obeso, da adulto. Ciò dipende dal fatto che ci sono due possibilità: il bambino può avere un numero di cellule adipose basso, ma ingrassa perché accumula grasso al loro interno (questa condizione viene definita “obesità ipertrofica” ed è reversibile, poiché il bambino può dimagrire “svuotando” gli adipociti); oppure, il bambino ha un numero di adipociti alto, ingrassa perché accumula grasso al loro interno, ma avendo un numero di adipociti di molto superiore rispetto al bambino con obesità ipertrofica, farà più fatica a dimagrire. Non solo, ma manterrà sempre la tendenza ad ingrassare. Questa condizione viene invece definita “obesità ipercellulare”.

Naturalmente, nell’ambito di un migliore stile di vita, volto a prevenire il sovrappeso o l’obesità, è consigliabile seguire una dieta il più possibile varia, che per prima cosa limiti l’utilizzo di alimenti confezionati e di quelli che spesso sono gli alimenti preferiti dai bimbi (come pizza, merendine, etc..), aumentando invece l’apporto di frutta e verdura, pesce, legumi e uova.

 

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Silvia Cremonti - biologa Nutrizionista genova - Tortona

Laureata in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Pavia, opera come Biologa Nutrizionista presso il suo Studio di Genova Nervi, in via G.Pescetto 5R, presso lo studio medico Giacometti a Genova San Fruttuoso, via Giacometti 38R ed a Tortona presso lo studio medico di via Montebello

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